GIUDICI: 50 ANNI DI EVOLUZIONE NELLA TESTURIZZAZIONE
Attualmente la ditta GIUDICI produce una gamma completa e tecnologicamente all'avanguardia di macchine per la lavorazione delle fibre chimiche nei settori della testurizzazione a frizione e ad aria, della ricopertura ad aria di elastomeri, della binatura, della roccatura e della torcitura a doppia torsione. Decenni di esperienza e di collaborazione con la nostra clientela hanno permesso il raggiungimento dei risultati attuali e l'adeguamento della nostra produzione alla continua innovazione tecnologica ed economica, come dimostra il breve resoconto storico che segue.
La ditta Giudici iniziò la sua attività subito dopo la seconda guerra mondiale ad opera del fondatore Davide Giudici che, con l’ausilio dei figli, si dedicò alla produzione di componenti per la manutenzione e le modifiche dei torcitoi per seta, la cui lavorazione era molto diffusa in quel periodo nella zona del lago di Como.
L'invenzione brevettata della cocchetta oscillante, che migliorava le prestazioni di velocità e di carico del fuso per torcitoi uptwister (fuso ad asta), permise lo sviluppo dell'azienda oltre le iniziali dimensioni artigianali. Questo ritrovato permetteva di trasformare i torcitoi per seta in torcitoi per nylon e quindi contribuì notevolmente allo sviluppo della nascente industria delle fibre sintetiche in Italia ed in Europa.
Nel1954 nasce la Davide Giudici & Figli s.n.c. che si contraddistingue per la capacità di tenere il passo dell'evoluzione del mercato della testurizzazione, ed anzi, in molti casi, di promuoverla.
Nel 1954 vengono costruiti i primi torcitoi mod.TG.1, dotati per la prima volta di fusi disposti in linea e non ad arco come tradizionalmente avveniva, permettendo cosi di ridurre i consumi energetici, seguito a breve dal mod. TG.3.
Nel 1954 inizia la produzione dei torcitoi modello TG.1, caratterizzato dalla disposizione in linea dei fusi, anzichè ad arco come tradizionalmente avveniva, che riduceva notevolmente i consumi energetici, seguito a breve dal modello TG.3.
Nel 1957 viene costruito il primo torcitoio a falsa torsione mod.TG.2,ad un forno e TG.2 F a due forni, equipaggiato con fusi semplici ed affidabili.
Con questa macchina era possibile binare fili S e Z su un percorso congiunto riducendo i costi di produzione del filato. Questo modello permise la prima affermazione dell'azienda in un mercato in rapida espansione, fino ad allora dominato dai costruttori stranieri. Nel 1962 la ditta rafforza la sua presenza sul mercato italiano e internazionale con la presentazione del modello a falsa torsione TG4.V con fusi a frizione interna. Grazie a questi fusi brevettati, la ditta si espande esportando parecchie centinaia di macchine, soprattutto negli Stati Uniti.
Alla fine degli anni '70 nasce il modello TG.10, la prima testurizzatrice a falsa torsione di concezione moderna, cioè con i forni posti fra cantra e macchina. Questa macchina era in grado di produrre bobine da 5 kg a partire da cops e poi da POY, ed era dotata di fusi a frizione interna o a frizione esterna con dischi, in grado di raggiungere velocita' di 600/700 m/min.
Negli anni '80 nasce il mod. TG.20 S con piu’ alte prestazioni e, soprattutto, con una elettronica di nuova concezione.
Agli inizi degli anni '90 viene introdotto il modello TG.30,costruito in numerose versioni per nylon e per poliestere, proposto nel 1995 nella versione TG.30 A con levata automatica individuale.
Contestualmente allo sviluppo dei modelli a falsa torsione, tradizionalmente l’attività principale della GIUDICI, negli anni '80 e '90 si è dato sviluppo anche alla produzione di macchine per la testurizzazione ad aria, costruite attualmente in numerose versioni, al fine di soddisfare le continue esigenze di sofisticazione del prodotto.
Nella seconda metà degli anni '80 è iniziata anche la produzione delle prime macchine per la ricopertura di elastomeri, settore nel quale la nostra azienda è tra i primi produttori a livello mondiale.
Il primo modello, RG.3, affermatosi per la razionalità del ciclo e dell’assetto oltre che per la facilità di regolazione a mezzo inverter, è stato seguito da versioni sempre più evolute fino ad arrivare alle attuali macchine interamente elettroniche modello RG6.BENel corso della sua storia GIUDICI ha anche prodotto verso la fine degli anni '70, impianti di filatura per nylon con tecnologie all'avanguardia che permettevano la produzione di filati POY, fino ad allora possibile soltanto per poliestere e con la possibilità di colorazione direttamente in fase di estrusione.